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	<title>TourDeFork &#187; recipies</title>
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	<description>A place where food is the bonding matter between creativity, society and culture.</description>
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		<title>Secret Dinner: una Notte di Mezza Estate</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jun 2011 22:02:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pyondi</dc:creator>
				<category><![CDATA[dinner]]></category>
		<category><![CDATA[Events]]></category>
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		<category><![CDATA[solstizio d'estate]]></category>
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		<description><![CDATA[Come al solito una ventina di sconosciuti sono stati selezionati ed invitati in un luogo segreto, con la sola indicazione di arrivare puntuali, affamati e armati di forchetta preferita. Il resto è stato svelato solo all’arrivo. Curiosi di sapere cosa è successo alla nostra ultima Secret Dinner ?? &#160; Sogno di una notte di mezza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2332" title="secret_dinner" src="http://www.tourdefork.net/wp-content/uploads/2011/06/secret_dinner4.jpg" alt="secret dinner4 Secret Dinner: una Notte di Mezza Estate" width="430" height="287" /></p>
<p style="text-align: justify;">Come al solito una<strong> <em>ventina di sconosciuti</em></strong> sono stati selezionati ed <em>invitati</em> in un luogo segreto, con la sola indicazione di arrivare puntuali, affamati e armati di<strong> forchetta preferita</strong>. Il resto è stato svelato solo all’arrivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Curiosi di sapere cosa è successo alla nostra ultima <strong>Secret Dinner</strong> ??</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p><span id="more-2328"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sogno di una notte di mezza estate.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; andata proprio così.</p>
<p style="text-align: justify;">La sera del 21 Giugno ovvero il solstizio d’estate, il giorno più lungo dell’anno!<br />
Siamo entrati ufficialmente nella stagione estiva, abbiamo a disposizione una terrazza enorme e piena di verde nel cuore di Milano e tutta l’abilità culinaria del nostro caro <strong>Tommaso </strong>il padrone di casa che ci ha aperto le porte della sua splendida casa.</p>
<p style="text-align: justify;">Insieme a lui abbiamo ideato il menù e il tema della serata: una cena a base di <strong>Miacce</strong></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2333" title="ricetta miacce" src="http://www.tourdefork.net/wp-content/uploads/2011/06/ricetta-miacce.jpg" alt="ricetta miacce Secret Dinner: una Notte di Mezza Estate" width="430" height="619" /></p>
<p style="text-align: justify;">Le Miacce sono una <strong>specialità tipica Valsesiana</strong>, una specie di <em>crepes salata</em> preparata con farina, latte e uova e poi farcita con salumi e formaggi. Si cuoce la pastella nell&#8217;apposito <strong>ferro delle miacce</strong>, ovvero due pesanti piastre di ferro unite tra di loro per una estremità e con due lunghi manici, per poter cuocere direttamente sul fuoco senza bruciarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Si fa scaldare la piastra sul fuoco, si versa un cucchiaio di pastella e poi si chiudono stringendo fino a farle <em>urlare</em>&#8230;<br />
Appena pronte, si farciscono e si mangiano ancora calde.<strong> </strong></p>
<p><strong><img class="size-full wp-image-2335 aligncenter" title="menu" src="http://www.tourdefork.net/wp-content/uploads/2011/06/menù.jpg" alt="menù Secret Dinner: una Notte di Mezza Estate" width="430" height="617" /></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per questa speciale serata, <strong>Tommaso</strong> ha pensato di proporre un <strong>menù tutto a base di Miacce, </strong>preparando la pastella con altre farine (farro, kamut, segale&#8230;) e sperimentando nuovi accostamenti per la farcitura.<strong><br />
</strong>Quindi ci siamo rimboccati le maniche ed inforcato i ferri per le Miacce!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2336" title="mix" src="http://www.tourdefork.net/wp-content/uploads/2011/06/mix1.jpg" alt="mix1 Secret Dinner: una Notte di Mezza Estate" width="430" height="2485" /></p>
<p style="text-align: justify;">Anche stavolta<strong> TdFk</strong> vuole ringraziare tutti: grazie per aver condivso <em>una cena</em> con altre persone, per aver dato vita alla giusta atmosfera che fa di un evento un <strong>qualcosa di più</strong> che una semplice  riunione tra perfetti sconosciuti, nel  perfetto stile TOUR DE FORK !<br />
Un ringraziamento speciale va al nostro ospite d’onore Tommaso, per averci aperto le porte della sua splendita terrazza e per averci deliziato con la sua cucina.</p>
<p style="text-align: justify;">—————</p>
<p style="text-align: justify;">Ti sei perso l’evento?<br />
Senti un’ irrefrenabile voglia di partecipare ad un evento di TourDeFork  ?</p>
<p style="text-align: justify;">Bene, allora  manda una mail a <strong>info@tourdefork.net</strong> e prepara la tua forchetta preferita, magari verrai invitato al  prossimo evento!</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Insalata di Arancio</title>
		<link>http://www.tourdefork.net/2011/05/28/insalata-di-arancio/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 May 2011 16:11:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>biagioluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[culture]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[photography]]></category>
		<category><![CDATA[recipies]]></category>
		<category><![CDATA[arancio]]></category>
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		<category><![CDATA[Milano]]></category>
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		<description><![CDATA[Ieri a Milano è stata una di quelle giornate che nei lunghi inverni si fanno attendere. Una di quelle giornate che finalmente senti nell&#8217;aria l&#8217;arrivo di una nuova stagione. Verso il tramonto una luce surreale ha trasformato le strade, le piazze e i cortili; e giù lampi, tuoni e una pioggia che sembrava voler lavare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica} p.p2 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 12.0px Helvetica; min-height: 14.0px} --><img class="aligncenter size-full wp-image-2243" title="foto" src="http://www.tourdefork.net/wp-content/uploads/2011/05/foto1.jpeg" alt=" Insalata di Arancio" width="430" height="421" /></p>
<p>Ieri a Milano è stata una di quelle giornate che nei lunghi inverni si fanno attendere. Una di quelle giornate che finalmente senti nell&#8217;aria l&#8217;arrivo di una nuova stagione.</p>
<p><span id="more-2241"></span></p>
<p>Verso il tramonto una luce surreale ha trasformato le strade, le piazze e i cortili; e giù lampi, tuoni e una pioggia che sembrava voler lavare via gli ultimi 15 anni di sporcizia; di colpo un arcobaleno (doppio) e il cielo colorato di arancione.</p>
<p>Ecco un piatto allora per prepararsi alla bella stagione che incalza, con un carico di vitamine, colore e freschezza: arancio, cipolla novella, peperoncino, sale e olio. Il vento cambia!</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Mangiando le Erbe Selvatiche</title>
		<link>http://www.tourdefork.net/2011/03/23/erbe_selvatiche/</link>
		<comments>http://www.tourdefork.net/2011/03/23/erbe_selvatiche/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 Mar 2011 15:59:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pyondi</dc:creator>
				<category><![CDATA[agriculture]]></category>
		<category><![CDATA[Events]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[recipies]]></category>
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		<category><![CDATA[Davide Ciccarese]]></category>
		<category><![CDATA[gara di cucina]]></category>
		<category><![CDATA[lunedi sostenibili]]></category>

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		<description><![CDATA[Svelato il mistero della Gara di Cucina: Un Lunedì Sostenibile goloso e alla scoperta dei doni della natura nei nostri piatti . Tutte le foto della serata (tra workshop e assaggi) e la ricetta illustrata dei Ministrudel di Cicoria Selvatica alla TourDefork. Ingredienti per 4 Ministrudel e 4 Cannoli rotolo di sfoglia integrale 1 cespo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2049" title="ministrudel_tdfk" src="http://www.tourdefork.net/wp-content/uploads/2011/03/IMG_7517.jpg" alt="IMG 7517 Mangiando le Erbe Selvatiche" width="430" height="322" /></p>
<p>Svelato il mistero della <a href="http://www.tourdefork.net/2011/03/21/erbe-spontanee/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Gara di Cucina</strong></span></a>:</p>
<p style="text-align: justify;">Un <a href="http://www.lunedisostenibili.org/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Lunedì Sostenibile</strong></span></a> goloso e alla scoperta dei <em>doni della natura nei nostri piatti</em> .</p>
<p style="text-align: justify;">Tutte le foto della serata (tra workshop e assaggi) e la <strong>ricetta illustrata</strong> dei <strong>Ministrudel di Cicoria Selvatica</strong> alla <em>TourDefork</em>.</p>
<p><span id="more-2045"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2047" title="mix" src="http://www.tourdefork.net/wp-content/uploads/2011/03/mix1.jpg" alt="mix1 Mangiando le Erbe Selvatiche" width="430" height="1017" /></p>
<p>Ingredienti per 4 Ministrudel e 4 Cannoli</p>
<ul>
<li>rotolo di sfoglia integrale 1</li>
<li> cespo di scarola bianca 1 piccolo</li>
<li>cicoria di campo 1 mazzetto</li>
<li>olive nere denocciolate 80 gr</li>
<li>pinoli 80 gr</li>
<li>aglio 2 spicchi</li>
<li>semi di finocchio 1/2 cucchiaino</li>
<li>olio eve qb</li>
<li>sale qb</li>
<li>formaggio caprino fresco 80 gr</li>
<li>semi papavero 2 cucchiaini</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Procedimento</p>
<ol style="text-align: justify;">
<li>Lavare cicoria e scarola, eliminando le foglie più esterne: dividere il cuore in spicchi e sminuzzare grossolanamente.</li>
<li>Saltare cicoria e scarola in una padella, con gli spicchi d&#8217;aglio e un filo d&#8217;olio, per qualche minuto. Poi aggiungere i semi di finocchio e finire a fuoco lento per qualche minuto. Appena appassite, versare le olive e i pinoli. Aggiustare di sale.</li>
<li>Stendere la sfoglia, ricavare 4 rettangoli 7 x 20 cm circa. Farcire per metà e ripegare formando dei fagottini: tagliare la superficie per fare uscire il vapore in cottura. A piacere decorare con semi di papavero.</li>
<li>Infornare a preriscaldato 180°C per 30 minuti, quando sono belle dorate sono pronte.</li>
<li>Con i ritagli di pasta avanzata, create dei cannolini da riempire con il mix di cicoria e formaggio fresco.</li>
</ol>
<p style="text-align: justify;">Ecco il risultato finale!</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2046" title="ministrudel" src="http://www.tourdefork.net/wp-content/uploads/2011/03/ministrudel.jpg" alt="ministrudel Mangiando le Erbe Selvatiche" width="430" height="590" /></p>
<p style="text-align: justify;">La concorrenza è stata spietata: hanno partecipato con le loro prelibatezze <strong>Gheraldina Strino</strong> (guerrilla cooking), <strong>Davide Ciccarese </strong>(autore de<strong> <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.ponteallegrazie.it/scheda.asp?editore=Ponte%20alle%20Grazie&amp;idlibro=7147&amp;titolo=CUCINARE+LE+ERBE+SELVATICHE" target="_blank"><em>Cucinare le Erbe Selvatiche</em></a></span> </strong>)<strong> </strong>, <strong>Emina Cevro Vukovic</strong> ( <a href="http://www.lunedisostenibili.org/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Lunedì Sostenibilì )</strong></span></a>, <strong>Elisabetta Tonali (</strong> <strong><a href="http://www.materiavera.it/" target="_blank">www.materiavera.it</a></strong> ), <strong>Tiziana Beccegat</strong><strong>o</strong>, <strong>Andrea Maraffino</strong> ( <strong><a href="http://www.miobio.it/" target="_blank">www.miobio.it</a></strong> )</p>
<p style="text-align: justify;">Giuria popolare e  <strong>giudizio critico di Dan Lerner, </strong>laureato in scienze agrarie, appassionato ricercatore di cibi e di vino, wineblogger in Dissapore<strong> </strong>e Intravino<strong><strong> </strong><a href="http://www.dissapore.com/">http://www.dissapore.com/</a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo non abbiamo vinto, ma l&#8217;importante si sa&#8230; è partecipare!</p>
<p style="text-align: justify;">Di seguito la <a href="http://www.tourdefork.net/gallery/2011/02garacucina/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><strong>photogallery</strong></span></a> della serata.</p>
<p><a href="http://www.tourdefork.net/gallery/2011/02garacucina/" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-2052" title="photogallery" src="http://www.tourdefork.net/wp-content/uploads/2011/03/photogallery.jpg" alt="photogallery Mangiando le Erbe Selvatiche" width="430" height="101" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pasticcini in terrazza</title>
		<link>http://www.tourdefork.net/2010/04/26/pasticcini-in-terrazza/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 23:49:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia</dc:creator>
				<category><![CDATA[blablabla]]></category>
		<category><![CDATA[Events]]></category>
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		<description><![CDATA[Viole, primule e mughetti. Alberi in fiore, verde brillante e aria frizzantina&#8230;. Anche la città riesce ancora a godere dell&#8217;esplosione della desiderata primavera. L&#8217;umore, i vestiti e anche le voglie nei confronti del cibo cambiano, ogni attività quotidiana abbandona le pesanti vesti dell&#8217;inverno e si profuma, colora e riempie di fresco. Il menu di una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1204" title="merenda" src="http://www.tourdefork.net/wp-content/uploads/2010/04/MG_7837.jpg" alt="MG 7837 Pasticcini in terrazza" width="430" height="287" /></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Viole, primule e mughetti</em>.<br />
Alberi in fiore, verde brillante e aria frizzantina&#8230;.</p>
<p><span id="more-1199"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Anche la città riesce ancora a godere dell&#8217;esplosione della desiderata primavera. L&#8217;umore, i vestiti e anche le voglie nei confronti del cibo cambiano, ogni attività quotidiana abbandona le pesanti vesti dell&#8217;inverno e si profuma, colora e riempie di fresco.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>menu</strong> di una merenda in terrazza è allora un&#8217;<strong>occasione imperdibile</strong> per trasformare<strong> fiori in dolcett</strong>i e <strong>profumi in bevande</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.tourdefork.net/wp-content/uploads/2010/04/pieghevole.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1201" title="menù" src="http://www.tourdefork.net/wp-content/uploads/2010/04/pieghevole-300x178.jpg" alt="pieghevole 300x178 Pasticcini in terrazza" width="300" height="178" /></a><br />
La <strong>Ginger Cake</strong> è un plum cake che sa di pan pepato, nell&#8217;impasto c&#8217;è polvere di cannella, zenzero e chiodi di garofano. Queste spezie ricordano il vin brulè e il Natale, ma i piccoli pasticcini creati da questo impasto trattengono solamente la parte magica e incantata di quella festa, non certo il freddo.<br />
Ogni dolcetto, adagiato in pirottini colorati sembra già un fiore.</p>
<p style="text-align: justify;">La glassa che li ricopre è bianca con riflessi viola una, rosa l&#8217;altra. Il sapore è quello dei colori perchè nella glassa<strong> <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://ildiariodilolatorres.blogspot.com/" target="_blank">Lola Torres</a></span></strong>, la pasticcera, come una <em>fattucchiera </em>ha aggiunto un infuso di viole e uno di rose e ha decorato con <strong>petali canditi degli stessi fiori</strong>. La sensazione assaggiando è di <span style="text-decoration: underline;">morsicare un prato fiorito</span>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1203" title="mix" src="http://www.tourdefork.net/wp-content/uploads/2010/04/mix3.jpg" alt="mix3 Pasticcini in terrazza" width="430" height="570" /></p>
<p style="text-align: justify;">Come nella glassa anche nelle<strong> gelatine</strong> si possono aggiungere <strong>infusi</strong> ad erbe e fiori e rendere quasi magico addentare piccoli bicchierini di frolla ripieni di galatina alla rosa e alla viola e decorati con fragoline di bosco e fiori.</p>
<p style="text-align: justify;">I fiori quelli così orribilmente detti &#8216;edibili&#8217; sono varietà di viole e primule semplicemente non trattate con fertilizzanti chimici e diserbanti, proprio come se si raccogliessero in montagna.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>cucina d’antan: gnocchi di patate della Petronilla</title>
		<link>http://www.tourdefork.net/2010/03/23/gnocchi-di-patate-della-petronilla/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 05:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rigattiera nera</dc:creator>
				<category><![CDATA[recipies]]></category>
		<category><![CDATA[gnocchi]]></category>
		<category><![CDATA[petronilla]]></category>
		<category><![CDATA[rigattiera nera]]></category>

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		<description><![CDATA[Gran festa, in casa, quando preparo la ghiotta gnoccolata! Un po’ di lavorare; un po’ anche di faticare; un po’, soprattutto, di spendere quel giorno; ma, in compenso… - Brava la nostra mamma! &#8211; esclamano i ragazzi, allorché il piatto fumante fa la sua comparsa in tavola. - Brava la mia Petronilla! &#8211; esclama il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-934" src="http://www.tourdefork.net/wp-content/uploads/2010/03/minestre-asciutte-TDF.jpg" alt="minestre asciutte TDF cucina d’antan: gnocchi di patate della Petronilla" width="375" height="500" title="cucina d’antan: gnocchi di patate della Petronilla" /></p>
<p style="text-align: justify">Gran festa, in casa, quando preparo la ghiotta <em>gnoccolata</em>! Un  po’ di lavorare; un po’ anche di faticare; un po’, soprattutto, di   spendere quel giorno; ma, in compenso…</p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-933"></span></p>
<p style="text-align: justify">- Brava la nostra mamma! &#8211; esclamano i ragazzi, allorché il piatto   fumante fa la sua comparsa in tavola.<br />
- Brava la mia Petronilla! &#8211; esclama il marito, lascandomi un delle sue   più tenere occhiatine.<br />
E persino… ma sì, persino: &#8211; Brava la mia signora! &#8211; esclama in cucina   la servetta davanti al suo piattone di gnocchi sopraffini.<br />
È sì dolce, al cuore, ogni lode familiare, che forse alcuna di voi   vorrebbe… ma gli gnocchi, però, non li sa preparare?<br />
Ebbene, a <em>quella</em> eccomi a dire come gli gnocchi li faccia io;   cioé in un modo che non sarà quello di ognuna; che non sarà, forse,   nemmeno il perfetto; ma che è il modo personale mio, cioé di quella   casalinga e modesta cuoca ch’è… Petronilla.<br />
Io abbondo nelle dosi perché gli gnocchi, saziando tanto, si prestano   agli abbondanti avanzi; e il giorno appresso gli gnocchi già cotti e   conditi, e riscaldati in un tegame con un tantino di burro e un goccio   di acqua, valgono…</p>
<p style="text-align: justify">Fate la prova; e così potrete constatare quanto i miei gnocchi  valgano  anche riscaldati!</p>
<p style="text-align: justify">Dunque… compero 2 kg. di patate grosse, farinose e gialle; e se non   le trovo degne dei tre aggettivi, rinuncio per quel giorno al piatto.<br />
Le metto in una pentola; le copro d’acqua; le lesso; le scolo; tolgo   loro la pelle metre sono ancora calde; e subito le schiaccio o con il   mattarello, sul tavolo, o con lo schiacciapatate.<br />
Raccolgo lo <em>schiacciato</em> sulla spianatoia (e sarà ancora caldo);   unisco 3 etti di farina bianca; lungamento mescolo e manipolo (ecco il   lavorare); impasto per bene, premendo fortemente (ecco il faticare); e &#8211;   aggiungendo, solo se necessitasse, un po’ di farina, mai acqua &#8211;   ottengo così un impasto sodo e scevro di grumetti duri.<br />
Lo divido, con il coltello, in 4-5 pezzi; con le palme e sul ripiano   infarinato del tavolo, tiro ogni pezzo in cilindro grosso quanto il mio   pollice; taglio ciascun cilindro in pezzetti uguali (3 cm.) ed ogni   pezzetto (ecco ancora il lavorare) lo premo con il polpastrello del   pollice, sul rovescio della grattugia del formaggio e ottengo, così,   gnocchi bernoccoluti, su sé stessi arrotolati, gnocchi insomma classici e   che allineo su piatti.<br />
Mentre, poco prima del pranzo, l’acqua si scalderà in una grossa   pignatta, metto a fuoco in un tegame 1/4 di cipolla affettata e 3   cucchiai colmi di burro; quando la cipolla è soffritta, aggiungo 3   foglie di salvia e il sugo di 1 kg. di pomidoro freschi e lessati (se   d’estate) o 1 cucchiaio colmo di salsa sciolta in acqua (se d’inverno); e   lascio cucinare.<br />
Quando l’acqua bolle, la salo; vi butto gli gnocchi; di mano in mano   che, roteando, salgono a galla, li tolgo con il mestolo forato; li   stendo sul piatto di portata; li condisco con quel sugo e con abbondante   parmigiano grattugiato (ecco lo spendere); e, infine…</p>
<p style="text-align: justify">Non v’ho detto?<br />
- Brava la nostra mamma!<br />
- Brava la mia Petronilla! &#8211; E persino…<br />
- Brava la signora mia!</p>
<p style="text-align: justify">* * *</p>
<p style="text-align: justify">è una ricettina tratta da <em>Ancora  ricette di Petronilla</em>,  Editrice Sonzogno, 1941<br />
amorevolmente ricopiata a mano dalla <a href="http://www.rigattieranera.it/" target="_blank">rigattiera nera</a></p>
<p style="text-align: justify"><em>si veda <a href="http://www.rigattieranera.it/wp-content/uploads/2009/02/castagnole.jpg" target="_blank">qui</a> la paginetta in originale</em></p>
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		<title>Mangiachetifabene</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2010 10:33:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pyondi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mangiachetifabene Teatro Franco Parenti h. 13.00 con Marco Velardi e Francesca Sarti Uovo Project Milano – Performing Arts Festival Milano 18_20 Marzo 2010 www.uovoproject.it Ecco cosa succede quando la rivista Apartamento incontra Arabeschi di Latte in un teatro a Milano. Una cooking class per riappropriarsi del piacere del mangiar bene: vecchi rimedi, ingredienti quasi dimenticati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-986" title="mangiachetifabene" src="http://www.tourdefork.net/wp-content/uploads/2010/03/mangiachetifabene1.jpg" alt="mangiachetifabene1 Mangiachetifabene" width="400" height="222" /></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.uovoproject.it/uovo2010/agenda_marca.htm" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><em>Mangiachetifabene</em></span></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Teatro Franco Parenti</strong><br />
h. 13.00 con Marco Velardi e Francesca Sarti</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Uovo Project Milano – Performing Arts Festival</strong><br />
Milano 18_20 Marzo 2010<a onmousedown="UntrustedLink.bootstrap($(this), &quot;e7493756d95bf9ac07ae501c9ee4b51d&quot;, event)" rel="nofollow" href="http://www.uovoproject.it/" target="_blank"><br />
www.uovoproject.it</a></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco cosa succede quando la rivista <a href="http://www.apartamentomagazine.com/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">Apartamento</span></a> incontra <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.arabeschidilatte.org/" target="_blank">Arabeschi di Latte</a> </span>in un teatro a Milano.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-977"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Una <strong><em>cooking class</em></strong> per riappropriarsi del piacere del <em>mangiar bene</em>: vecchi rimedi, ingredienti quasi dimenticati e trucchi delle nonne.<br />
Oggi in scena il fantomatico <strong>POLPETTONE</strong>.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/y5zSUFWz3VE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/y5zSUFWz3VE&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mentre</strong> io ero intenta a fotografare, chiaccherare, fare video con il telefonino e soprattutto <em>rubare da mangiare,</em> c&#8217;è chi si è impegnato molto nel <em><strong>duro lavoro del preparare il polpettone</strong>. </em><br />
C&#8217;è chi poi, come la nostra <strong>Cecilia</strong>, ha <em>intavolato </em>alti pensieri e conclusioni socio-culinarie, elevando il concetto di <em>semplice polpettone:</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Il CIBO entra a TEATRO.<br />
Mentre il primo è da sempre simbolo di necessità terrene, il secondo rappresenta sicuramente per noi Occidentali lo spazio fisico ed immaginifico in cui viene messa in scena una parte della realtà umana. Scomposta e ricostruita viene presentata ad un pubblico, la distanza dal palco permette di riconoscere il limite tra realtà e finzione e lasciare lo spettatore libero di far vagare la mente.<br />
Diversamente il rapporto tra uomo e cibo difficilmente ha varcato la soglia del mondo delle arti: troppo concreto, troppo necessario, troppo vicino e quotidiano.<br />
Quest&#8217;oggi il teatro è sceso a compromessi col cibo mostrando le grandi potenzialità e valenze rappresentative che quest&#8217;ultimo possiede (pensiamo alla classica cena famigliare e a quanta ritualità, quanti significati, quanta rappresentazione c&#8217;è oltre il puro gesto di sfamare la prole). Il teatro, dal canto suo, ha goduto dell&#8217;immediatezza, della sensualità (in quanto uso dei 5 sensi) e della partecipazione diretta propri del cibo. Attori e spettatori, palcoscenico e platea hanno potuto superare i loro confini e insolitamente insieme hanno collaborato alla magia di sempre del teatro, l&#8217; equilibrio necessario tra realtà e finzione.<br />
LUNGA VITA AL POLPETTONE! &#8220;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><a href="http://www.tourdefork.net/wp-content/uploads/2010/03/mctfb.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-993" title="mctfb" src="http://www.tourdefork.net/wp-content/uploads/2010/03/mctfb.jpg" alt="mctfb Mangiachetifabene" width="400" height="828" /></a><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><br />
</em></p>
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		<title>Ricetta TV Dinner</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 13:55:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cecilia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[RICOMINCIAAAAA! Tono deciso, voce forte. Bisognava che l&#8217;indicazione arrivasse in ogni angolo della casa. Le abitudini legate alla televisione si imparano da piccoli e restano da grandi, magari sopite. Ma indelebili. A volte mi scopro, anche se non siedo sul divano blu della casa dei miei, pronta ad urlare che il film sta reiniziando, a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>RICOMINCIAAAAA!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tono deciso, voce forte. Bisognava che l&#8217;indicazione arrivasse in ogni angolo della <strong>casa</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.tourdefork.net/wp-content/uploads/2010/02/0153.jpg"><img title="015" src="http://www.tourdefork.net/wp-content/uploads/2010/02/0153-300x199.jpg" alt="0153 300x199 Ricetta TV Dinner" width="445" height="277" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le abitudini legate alla <strong>televisione </strong>si imparano da piccoli e restano da grandi, magari sopite. Ma indelebili.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-848"></span></p>
<p style="text-align: justify;">A volte mi scopro, anche se non siedo sul divano blu della casa dei miei, pronta ad urlare che il film sta reiniziando, a richiamare l&#8217;attenzione, a riportare la gente in sala. Quasi un vezzo, così mi sento immediatamente a casa.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;aggiunta del <strong>cibo </strong>al binomio <strong>TV-sofà</strong> arriva come rottura di un grande tabù nei primi anni dell&#8217;adolescenza, complice la mamma troppo figlia del Boom economico per provare ancora diffidenza per la scatola magica come invece i figli della guerra ancora predicavano.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>pranzo </strong>è un momento a sé, il luogo in cui si ritrova la famiglia. Non sono ammesse distrazioni e divano e tv vengono a lungo banditi.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi faccio spesso <strong>tv dinner</strong>. E&#8217; passato il periodo in cui, per la legge del contrappasso, stavo in sala a fare ogni cosa, guardavo la TV durante ogni attività e mangiavo per forza se avevo in mano un telecomando.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora è diventata una modalità precisa, da sola o in compagnia, regole non scritte regolano questa nuova <strong>ritualità </strong>ricreabile in ogni luogo vicino o lontano per sentirmi immancabilmente a Casa.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli ingredienti della <strong>ricetta </strong>sono 3, a seconda del procedimento utilizzato e delle proporzioni tra i componenti i risultati saranno sorprendentemente diversi: <strong>tv, divano, cibo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La priorità <strong>TV</strong> prevede un cuoco alternativo a sé stessi a cui delegare viavai con la cucina, impiattamento e tutto ciò che distoglie l&#8217;attenzione dal piccolo schermo. La riuscita generalmente prescinde dalle capacità del cuoco e sottosta piuttosto alle doti del regista o produttore.</p>
<p style="text-align: justify;">La preferenza del <strong>divano </strong>nella preparazione del tv dinner sottende stanchezza, o meglio, spossatezza e bisogno di calore e coccole. Gli altri due ingredienti hanno quindi un ruolo legante come un sugo o una salsa di guarnizione: il televisore dovrà evitare contenuti importanti e fungere da sottofondo, il cibo dovrà essere immediatamente appagante, veloce da preparare, facile da ingoiare. Porcate, nuove invenzioni tecnico-casalinghe, esotismi più spinti, ecco il luogo adatto per provare novità. Lo scopo è puramente edonistico: serve a scaricarsi in bilico tra rilassamento e autolesionismo. Prima al supermercato lasciandosi guidare da packaging e pubblicità senza che ci si possa sentire in alcun modo in colpa e poi scomparendo nel divano.</p>
<p style="text-align: justify;">Se infine è il <strong>cibo </strong>a definire le dosi allora la ricetta acquista il tono più personale: i miei sono piatti molto curati, tutti cucinati e non riscaldati, di facile realizzazione, ma molto estetici e ordinati. Il fine è rilassarmi durante la preparazione e godere dei gesti e dei sapori, accolta e protetta dal divano e piacevolmente stordita da luci e voci del televisore.</p>
<p style="text-align: justify;">Allora &#8216;RicominciaAA&#8217; risuona nella mia testa, il <strong>tv dinner</strong> è diventato un <strong>rituale </strong>indispensabile quanto un pranzo seduti a scandire ritmi e umori.Il pasto da momento comunitario e di condivisione abbraccia anche la dimensione più personale e individuale, un modo per ritemprarsi e riconciliarsi con se stessi e la giornata trascorsa.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="../wp-content/uploads/2010/02/0122.jpg"><img title="012" src="../wp-content/uploads/2010/02/0122-300x199.jpg" alt="0122 300x199 Ricetta TV Dinner" width="464" height="272" /></a></p>
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		<title>Ikea Food</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 14:41:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pyondi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come sopravvivere ad un tranquillo pranzo all&#8217;ikea restaurant. Chi di noi non è mai stato all&#8217;ikea ed ha avuto la malaugurata idea di insinuarsi tra le prelibatezze culinarie svedesi prima di tuffarsi nello shopping compulsivo di candele cornici, lampade e scaffalature? L&#8217;ultima  ho speso 100€ in candele profumate con questo scherzetto. Chiamalo buon proposito per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-684" title="ikeafood" src="http://www.tourdefork.net/wp-content/uploads/2010/02/download-29.jpg" alt="download 29 Ikea Food" width="450" height="344" /></p>
<p style="text-align: justify;">Come sopravvivere ad un tranquillo pranzo all&#8217;<strong>ikea restaurant.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-639"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Chi di noi non è mai stato all&#8217;ikea ed ha avuto la malaugurata idea di i<strong>nsinuarsi tra le prelibatezze culinarie svedesi </strong>prima di tuffarsi nello shopping compulsivo di candele cornici, lampade e scaffalature?</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ultima  ho speso 100€ in candele profumate con questo scherzetto. Chiamalo buon proposito per una futura vita sentimentale, chiamalo effetto indesiderato da  <em>post-polpette</em> svedesi&#8230; ma camminare storditi tra corridoi e scaffali in c<em>oma digestivo,</em> può essere <strong>devastante.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Suvvia, alzi la mano chi davanti al bancone del self-service, dove troneggiano tranci di <strong>dolci, panini al salmone e polpettine </strong>svedesi, non sia capitolato al primo sguardo e non abbia ceduto magari assaggiando l&#8217;offerta speciale del giorno.<br />
<strong><em>Tutta cucina svedese.</em></strong><br />
E&#8217; vero.<br />
Soprattutto se poi c&#8217;è chi poi ha l’ardire di addentrarsi e superare il caffé bar arrivando al vero e proprio <strong>ristorante: </strong>il menù svedese dell&#8217;ikea può sorprendere ma anche <span style="text-decoration: underline;">stendere</span> per la <strong>varietà di piatti</strong> e soluzioni culinarie proposte.</p>
<p style="text-align: justify;">In più c&#8217;è anche la possibilità di comprare  e preparare a casa (maledizione) i piatti gustati al ristorante.  Questo <a href="http://www.ikeastampa.it/food/default.asp?p_type=0&amp;p_store=0&amp;p_dinner=0" target="_blank">link </a>vi aprirà il magico mondo delle ricette, ingredienti e anche la spiegazione per come impiattare i più conosciuti piatti svedesi proposti all’<strong>ikea restaurant.</strong><br />
Ed hanno pensato proprio a tutto e tutti: oltre al classico <span style="text-decoration: underline;">menù svedese</span> si può scegliere tra i piatti del <span style="text-decoration: underline;">menù Italiano</span> (palati delicati siete salvi), dove imperversano pizze, insalatone, patatine, pasta. Oppure il <span style="text-decoration: underline;">menù bio</span>, economico e pensato per i bambini.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sembra tutto perfetto, no?</strong><br />
Peccato che lo shopping compulsivo ci possa cogliogliere anche davanti ad invitanti piatti: sembrano davvero leggeri, ma poi si trasformano nella <em>pesa</em>-<em>pesante-pesantezza</em> digestiva mai provata prima.<br />
il tutto condito da sovraffolamento di persone in preda agli <strong>setssi sintomi</strong> di shopping e digestione.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="aligncenter size-full wp-image-683" title="ikea mix" src="http://www.tourdefork.net/wp-content/uploads/2010/02/ikea.jpg" alt="ikea Ikea Food" width="450" height="815" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco quindi poche e semplici regole basiche per la <strong>sopravvivenza</strong> all&#8217;<strong>ikea restaurant.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">1.    <strong>Dite no al pranzo tra le 12.30-13.00</strong> specialmente nei festivi: interminabili code, co i morsi della fame allo stomaco che salgono, salivazione a mille e soprattutto folla di donne incinta con prole urlanti a seguito.</p>
<p style="text-align: justify;">2.   <strong> Palato vergine?</strong> se il massimo dellavostra degustazione sperimentale si è spinta fino al proviamo lo zucchero di canna invece della classica zolletta, i condimenti marmellatosi e cremosi per la carne o il pesce, non fanno per voi. Potreste rimanere fortemente delusi e amabilmente costipati per giorni.</p>
<p style="text-align: justify;">3.    La <strong>carne di renna </strong>è veramente carne di renna, non una simpatica trovata per rinominare le polpette di manzo o maiale. e Le Meatballs sono le famigerate polpette che per quanto buone, risultano anche esponenzialmente pesanti. Non superate le dosi consigliate: già dieci sono abbastanza per sostenervi agilmente oltre il letargo.</p>
<p style="text-align: justify;">5.    <strong>Si può fumare?</strong> Si, La buona notizia è che si può fare nella sala fumatori. La brutta notizia è che vi passerà subito la voglia quando vi troverete dietro le vetrate della sala fumatori: improvvisamente come dentro un acquario. Funzionali strategie salutiste svedesi.</p>
<p style="text-align: justify;">7.    Se volete <strong>acquistare i prodotti tipici svedesi </strong>per dilettarvi a cucinare a casa, fatelo dopo aver lautamente mangiato. Mai fare la spesa a stomaco vuoto.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>cucina d&#8217;antan: castagnole di carnevale</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 09:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>rigattiera nera</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siamo o non siamo in Carnevale? E una festicciola si vorrebbe farla?Ma una festicciola così… alla buona; per tenere allegri i ragazzi; per portare un po’ di baldoria in casa; per fare, insomma,  sentire che… “siamo in Carnevale”? Ebbene; per la festicciola modestissima e che dovrà alleggerire ben poco il materno borsellino, potranno sempre bastare… [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-660" src="http://www.tourdefork.net/wp-content/uploads/2010/02/dolcisenzaforno.jpg" alt="dolcisenzaforno cucina dantan: castagnole di carnevale" width="338" height="450" title="cucina dantan: castagnole di carnevale" /></p>
<p style="text-align: justify;">Siamo o non siamo in Carnevale? E una festicciola si vorrebbe farla?Ma una festicciola così… alla buona; per tenere allegri i ragazzi; per  portare un po’ di baldoria in casa; per fare, insomma,  sentire che…  “siamo in Carnevale”? Ebbene; per la festicciola <em>modestissima</em> e che dovrà alleggerire  ben poco il materno borsellino, potranno sempre bastare…</p>
<p><span id="more-641"></span><br />
1-2 piattoni  ricolmi di dolci carnevaleschi (ossia fatti in casa e posti ancora caldi  perchè fritti allora allora nel grasso dell’olio o dello strutto  bollente); 2-4 bottiglie (secondo il numero degli invitati) di un vino  moscato, bianco, dolce e spumante; alcune caraffe d’acqua fresca (di  quella del rubinetto e che perciò costa niente); ed una bottiglia d’uno  dei vari sciroppi che vi ho già insegnato a preparare o con marene, o  con foglie di marene, o con vino, o con caffè, o con limoni;… di uno dei  vari sciroppi, insomma, che assai alla lesta si possono fare in casa  con ingredienti tutti genuini e senza bisogno alcuno di ricorrere quindi  alle essenze che puzzano di chimica &#8211; sempre! Ma quali dolci  carnevaleschi?</p>
<p style="text-align: justify;">Dato che tutte quante siete ormai maestre provette in tortelli con  frutta di Carnevale, in bignè di Carnevale ed in nastri (o lattughe, o  frappe, o galani, o crostoli, o chiacchiere, o cenci) di Carnevale…,  eccomi oggi ad insegnarvi a preparare anche le castagnole di Carnevale;  cioè i dolcetti che non mancano mai nelle intime festicciole  carnevalesche di Venezia e delle vicine città.<br />
Per farle… versate in una insalatiera capace 4 uova intiere; sbattetele  con la forchetta assieme a due etti di zucchero; aggiungete prima una  tazzina da caffè di rum, e mescolate; poscia 150 gr. di burro appena  sciolto al fuoco, e ancora mescolate; indi a poco a poco e sempre  mescolando 600 gr. di farina bianca, e infine 8 gr. di cremortartaro e 3  di bicarbonato.<br />
Versate l’impasto sulla spianatoia o sul tavolo; lavoratelo ancora con  le mani; riducetelo in un cilindro grosso quanto un pollice e lungo…  quanto riuscirà lungo; tagliatelo a pezzettini grossi ciascuno quanto  una nocciolina; arrotondate ogni pezzettino.<br />
Mettete a fuoco, in una casseruola fonda, olio oppure (meglio ancora)  strutto; quando il grasso sarà in pieno bollore, friggetevi 4-5 alla  volta le… castagnole; toglietele di mano in mano le vedrete ben rigonfie  e dorate; scolatele; passatele sul piatto caldo; inzuccheratele senza  economia; e…<br />
E il piattone profumato delle castagnole di Carnevale, eccolo pronto,  per l’allegra serata dei figlioli adorati!</p>
<p style="text-align: justify;">* * *</p>
<p style="text-align: justify;">è una ricettina tratta da <em>Ancora ricette di Petronilla</em>, Editrice Sonzogno, 1941<br />
amorevolmente ricopiata a mano dalla <a href="http://www.rigattieranera.it" target="_blank">rigattiera nera</a></p>
<p style="text-align: justify;"><em>si veda <a href="http://www.rigattieranera.it/wp-content/uploads/2009/02/castagnole.jpg" target="_blank">qui</a> la paginetta in originale<br />
</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Soul Kitchen + Ricetta</title>
		<link>http://www.tourdefork.net/2010/01/29/soul-kitchen/</link>
		<comments>http://www.tourdefork.net/2010/01/29/soul-kitchen/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 14:34:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pyondi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[recensione]]></category>

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		<description><![CDATA[Seguendo la scia cinematografica iniziata da Sir Citi, ecco segnalato un film uscito da poco ed appena visto: TITOLO: Soul Kitchen REGIA: Fatih Akin CAST:Moritz Bliebtreu, Adam Bousdoukos, Birol Unel USCITA: 2010 Per la trama non perdiamoci in chiacchere, i Trailer son fatti appositamente Come riassumerlo in 24 parole? Amore, cibo e cucina, musica, trionfi e cadute, albe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-600" title="Manifesto_SoulKitchen" src="http://www.tourdefork.net/wp-content/uploads/2010/01/Manifesto_SoulKitchen1.jpg" alt="Manifesto SoulKitchen1 Soul Kitchen + Ricetta" width="313" height="448" /></p>
<p style="text-align: justify;">Seguendo la <em><a href="http://www.tourdefork.net/2010/01/07/food-inc/" target="_blank">scia cinematografica</a> </em>iniziata da <em>Sir Citi</em>, ecco segnalato un film uscito da poco ed appena visto:</p>
<p style="text-align: justify;">TITOLO: <strong>Soul Kitchen</strong><br />
REGIA: Fatih Akin<br />
CAST:Moritz Bliebtreu, Adam Bousdoukos, Birol Unel<br />
USCITA: 2010</p>
<p><span id="more-592"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Per la trama non perdiamoci in chiacchere, i <em><strong>Trailer</strong> </em>son fatti appositamente</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/fM1gCBjQmcQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/fM1gCBjQmcQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Come riassumerlo in 24 parole?</p>
<p style="text-align: justify;">Amore, <strong>cibo</strong> e cucina, musica, trionfi e cadute, albe e <strong>Amburgo</strong>, telefonate e aeroporti, parenti e fratelli, bar e <strong>ristoranti</strong>, donne lontane e vicine, mangiare insieme, coltelli e fornelli, sesso, vecchi amici, <strong>webcam e gaspacho</strong>.</p>
<p>Già detto <strong>Musica, </strong>vero?</p>
<p style="text-align: justify;">Si perchè anche se tutto ruota intorno alla cucina ed il ristorante  <strong><em>Soul Kitchen</em></strong>, la Colonna sonora è invidiabile: irrinunciabile per chi vuole provare l&#8217;ebbrezza di mangiare pop corn a ritmo di <strong>musica</strong>.<br />
Se andate sul <a href="http://www.soulkitchen-ilfilm.it/" target="_blank">sito ufficiale</a> del film potete ascoltare con le vostre orecchie.</p>
<p style="text-align: justify;">Merita vedere il film anche se non ve ne importa un piffero di cucina, perchè è impossibile non <em>gustare</em> le <strong>storie che si intrecciano intorno a Zinos</strong>, protagonista e proprietario del ristorante. Per la sua passione e la testardaggine, per l&#8217;impaccio e poi la maestria nel cucinare, e per l&#8217;abilità nel essere nel posto sbagliato al momento sbagliato. O forse no.</p>
<p style="text-align: justify;">Si diceva <strong>cucina e ristoranti</strong>.<br />
Ecco perchè, dopo essermi gustata il film al cinema, mi viene spontaneo chiedere: se foste uno chef di indubbia qualità, cosa rispondereste ad un indisponente cliente che pretende un <span style="text-decoration: underline;"><em>gaspacho caldo</em></span> ?</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="333" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://video.libero.it/static/swf/eltvplayer.swf?id=c4b1125e530600368e5e87b7579b521b.flv&amp;ap=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="333" src="http://video.libero.it/static/swf/eltvplayer.swf?id=c4b1125e530600368e5e87b7579b521b.flv&amp;ap=0"></embed></object></p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">PAPILLON DI GASPACHO ANDALUSO<br />
ALLA MANIERA DI SHAYNS</span></h3>
<p style="text-align: justify;">
<p>ingredienti</p>
<ul>
<li>4 fette di pane bianco</li>
<li>600gr di pomodori maturi</li>
<li>2 peperoni</li>
<li>1 cetriolo</li>
<li>3-4 spicchi d’aglio</li>
<li>150ml di olio d’oliva</li>
<li>Sale</li>
<li>Pepe macinato fresco</li>
<li>2-3 cucchiai da minestra di aceto di Sherry</li>
<li>2 uova sode</li>
<li>2 scalogni</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<p>Tagliate via la crosta dalle due fette di pane e sbriciolatele grossolanamente, imbevetele d’acqua e lasciate inumidire.</p>
<p>Nel frattempo pelate i pomodori. Privateli dei semi e tagliateli in piccoli pezzi uniformi. Fate lo stesso con i peperoni ed il cetriolo. Sbucciate l’aglio e tagliatelo grossolanamente. Conservate in due piccole ciotole una parte dei pomodori e dei peperoni. Vi serviranno più tardi come guarnizione.</p>
<p>Prendete il cetriolo, i pomodori e i peperoni restanti e passateli assieme all’aglio nel mixer. Aggiungete il pane e 125ml d’olio, mischiate ulteriormente e passate dunque al setaccio. Versatevi ora abbastanza acqua (o brodo) fino ad ottenere la consistenza desiderata. Aggiustate di sale e pepe e fate freddare per due ore in frigorifero.</p>
<p>Con il pane restante tagliate dei dadini e fateli abbrustolire nell’olio. Sminuzzate lo scalogno e le uova sode e conservate il pane abbrustolito, lo scalogno e le uova in tre ciotoline separate.</p>
<p>Servite la zuppa <span style="text-decoration: underline;">molto fredda</span>. Come accompagnamento porterete in tavola le ciotoline con le verdure e il pane bruscato, così come quelle con le uova e lo scalogno. Ogni commensale ne aggiungerà a suo piacimento alla zuppa.</p>
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