Pasticcini in terrazza

Viole, primule e mughetti.
Alberi in fiore, verde brillante e aria frizzantina….

Viole, primule e mughetti.
Alberi in fiore, verde brillante e aria frizzantina….

Gran festa, in casa, quando preparo la ghiotta gnoccolata! Un po’ di lavorare; un po’ anche di faticare; un po’, soprattutto, di spendere quel giorno; ma, in compenso…

Teatro Franco Parenti
h. 13.00 con Marco Velardi e Francesca Sarti
Uovo Project Milano – Performing Arts Festival
Milano 18_20 Marzo 2010
www.uovoproject.it
Ecco cosa succede quando la rivista Apartamento incontra Arabeschi di Latte in un teatro a Milano.
RICOMINCIAAAAA!
Tono deciso, voce forte. Bisognava che l’indicazione arrivasse in ogni angolo della casa.
Le abitudini legate alla televisione si imparano da piccoli e restano da grandi, magari sopite. Ma indelebili.

Siamo o non siamo in Carnevale? E una festicciola si vorrebbe farla?Ma una festicciola così… alla buona; per tenere allegri i ragazzi; per portare un po’ di baldoria in casa; per fare, insomma, sentire che… “siamo in Carnevale”? Ebbene; per la festicciola modestissima e che dovrà alleggerire ben poco il materno borsellino, potranno sempre bastare…

Seguendo la scia cinematografica iniziata da Sir Citi, ecco segnalato un film uscito da poco ed appena visto:
TITOLO: Soul Kitchen
REGIA: Fatih Akin
CAST:Moritz Bliebtreu, Adam Bousdoukos, Birol Unel
USCITA: 2010

Se non è zuppa, è pan bagnato. C’è chi ha i denti non ha il pane e chi ha il pane ma non ha i denti. Non c’è cibo da re più squisito del pane. Lascia perdere, non è pane per i tuoi denti. Rendere sempre pan per focaccia, perchè nella vita bisogna dire pane al pane e vino al vino, ma essere anche come un pezzo di pane.
Devo continuare?
A volte non c’è un motivo, non è che si deve sempre spiegare tutto. Ci sono cose dirette, che si capiscono al volo.
Immediate.
Come il pane appunto
Buono come il pane? Beh, facile.
Alzi la mano a chi non piace il pane.

Scrive Fede, in un flusso di pensieri dopo la cena:
“…Il passo che c’è stato tra filosofia e concretezza del cibo, cibo della tradizione,
tra l’altro veramente ottimo, ti lascia un senso di arricchimento, di un ritrovato punto di contatto con l’umano,
che spesso oggi si obbandona in virtù del più materiale soddisfacimento del prorpio bene….”
Una settimana fa, la seconda cena ufficile di Tour De Fork.
Una sera a Milano, fuori freddo e pioggia, dentro al caldo nove invitati intorno ad un tavolo, a parlare e mangiare.
L’invito chiedeva agli sconosciuti ospiti di ricordarsi di portare la forchetta.
Il resto sarebbe venuto da solo.
Quindi?

Altro giro altro regalo.
Sempre Francia, chiaramente Parigi.
In una tranquilla serata invernale…
Je Bois
Qualcosa di facile da preparare, facile da bere.
Mi viene in aiuto la mia Bianca, quella che sorniona mi svela tutti i segreti e gli angoli di Parigi.
Il barista annuisce e acconsente.
Cocktail classico, fatto di liquore e champagne, l’aperitivo a base di vino bianco in netto contrasto con il Picon Bier.
Se quest’ultimo è un amaro che racconta a strada e le notti al Rendez-vous des amis, il Kir Royale è dolce e delicato, come si addice alle ragazze che mangiano una quiches sul Canal Saint Martin.
Almeno sette varianti ufficiali sulla preparazione, da bere rigorosamente in un flute ghiacciato. Il classico, l’originale è il Kir Royale
…vous avez choisi ?
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