Fatti per Coltivare

La mostra si terrà  Lunedi 29 Novembre – Eco Bookshop di Valcucine in Largo la Foppa Milano.
Opening con EcoAperitivo dalle 18:00

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Che cosa succede quando la natura fa irruzione negli spazi abitativi, ridefinendo il rapporto fra città e campagna? Partendo da questa domanda, i designer Stefano Citi e Simone Simonelli hanno dato vita a FATTI PER COLTIVARE, una riflessione poetica ed evocativa sul rapporto fra design, agricivismo e modi dell’abitare, e lo hanno fatto mettendo in mostra quattro categorie di utensili usati nel giardinaggio domestico: esotici, riciclati, design, di affetto.

La casa, in questo excursus, risulta al centro di un ripensamento integrale e si interroga sulle possibilità di cambiamento dei propri spazi. Una terrazza disadorna può ospitare una serra per le piante aromatiche, un rifugio per insetti o una mangiatoia per uccelli di passaggio. Il balcone, assumendo le caratteristiche di uno spazio multifunzionale, diventa un oggetto di indagine in progress, un foglio bianco su cui intervenire con creatività.

Sempre più spesso piccoli spazi di casa si trasformano in giardini e micro orti mentre la dispensa della cucina ospita un reparto per i semi e la terra.

Mettendo in mostra gli utensili usati nel giardinaggio domestico, Simone Simonelli e Stefano Citi hanno portato alla luce i fiumi sotterranei che alimentano questa domestica creatività verde, i molti spiriti che la animano.

La contemporaneità si intreccia con la sapienza antica: il kit di attrezzi in versione hi tech convive con le “pistole” di legno d’ulivo utilizzate per piantare i semi nella terra. Altre volte gli utensili usati nel giardinaggio domestico svelano un’incursione in un mondo fiabesco: un mobile di farfalle in alluminio riciclato vibra e luccica ai raggi del sole come un delicato spaventapasseri. Oppure introducono uno sguardo magico quando piccole statue ad alto potere simbolico sono disseminate nei vasi a proteggere l’ecosistema che le circonda.

Gli oggetti quotidiani vivono, grazie all’amore per le piante, una miniera di possibilità inesplorate. Una vecchia forchetta sbeccata diventa un segna nome (per ricordare le diverse semine), mentre dei ferri da calza si trasformano in un rastrello per arare piccole piantagioni di basilico o rucola. Progetti, minimali e ludici, che si inscrivono nella corrente più ampia del riciclaggio d’autore. Oppure lo stesso amore verde porta a ricerche e progetti magistrali per affrontare i problemi delle città: casette per osmie (api senza pungiglione) per favorire l’impollinazione in ambiente urbano, scarpe con meccanismo pianta semi per disseminare la biodiversità, fioriere fonoassorbenti per difendersi dai rumori con una splendida fioritura.

Per i curatori l’idea è quella di dare vita a un erbario medievale in versione open source. Così, l’inventario proposto in mostra non è che l’inizio di un progetto più ampio che continuerà in rete, sviluppandosi sul blog fattipercoltivare.wordpress.com.

La mostra FATTI PER COLTIVARE è nata da una sollecitazione che Lunedi Sostenibili, network for greener cities, ha rivolto ai designer Simone Simonelli e Stefano Citi. L’invito formulato era quello di trovare dei modi di avvicinare design e pollici verdi, perché nel fenomeno in ascesa dell’agricivismo, del desiderio di campagna in città, gruppi, associazioni, singoli e istituzione in Italia si stanno muovendo con molte competenze botaniche, ma a volte non altrettante di paesaggio e design. La loro risposta è stata sorprendente, il progetto di una mostra che riporta la questione al suo punto centrale: far vedere attraverso gli utensili i tanti modi che le persone trovano per curare le piante e instaurare con loro un dialogo.

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