Tu miodi?
È proprio vero che, come dice J. R. Lansdale, la vita è come un piatto di chili in un ristorante che non conosci. A volte è speziata e saporita, altre volte sa proprio di merda….
Infatti ti capita di dover abbandonare due amici nel bel mezzo di una riunione che potrebbe cambiarti la vita per correre a prenderla sapendo che infondo se non è tempo sprecato poco ci manca. Ma per fortuna il destino è capace di sorprenderti sempre, è capace di mascherarsi e il bello è che quando accade…è solo magia.
Allora mentre sei li che non sai che fare arriva la telefonata che non ti aspetti e senza perder tempo attraversi la città per andare ad uno degli appuntamenti che il destino ha scelto per te…
Perché per me ci sono serate che nascono così e ci incontri che ti cambiano, punto e basta!
Il Miodi http://miodi.blogspot.com/ è stato questo e oltre a ciò è stato scoprire un mondo nuovo, fatto di cultura, ma quella vera, in una città che troppo spesso pensa alla forma e non alla sostanza delle cose. È stato scoprire che in mezzo a capelloni, tanta birra, e tanta musica Stoner ci sono perle come Chuch Sperry http://chucksperry.net/ che ha fatto della Rock Illustration qualcosa che semplicemente ti lascia senza parole.
Potresti perderti per ore nei suoi disegni, andando a cercare il senso profondo dell’arte, ma quella vera: quella che arriva da una cultura underground che trova gli stimoli nella quotidianità, che è fatta per vivere di notte più che di giorno, che affonda le sue radici nella grafica europea di inizio secolo, quella delle Belle Epoque e del Liberty per intenderci e che, passando per gli anni Sessanta del ‘900, ha interpretato e fatto propria la cultura psicadelica. Eppure se guardi i suoi lavori, come quelli degli altri artisti presenti, ti rendi subito conto che la sua arte è molto di più: è uno spaziare continuo alla ricerca di nuovi modelli che porta ad una attualità disarmate del suo lavoro e ad un uso dell’immagine che arriva ad un livello così coinvolgente da non lascarti altra possibilità se non, come solo i grandi sanno fare, gustare e godere.
E poi c’è la musica, quella che ti lascia senza fiato, che ti conquista dal primo riff, che non ti lascia scampo, che ti brucia dentro come un fuoco sacro. Che tu sia amante del genere o meno lo Stoner non può lasciarti indifferente. La sua vitalità, i ritmi da viaggio extrasensoriale, la forza d’urto delle sue sonorità sono energia pura in movimento. Quando ascolti per la prima volta i -(16)- from Los Angeles http://www.myspace.com/16 allora capisci che ci sei, che è arrivato il momento di sciogliere i capelli, affidare gli occhiali a qualcuno, se no se si rompono chi guida la macchina, e lasciarti trasportare fin quando stremato e senza forze sei pronto a ricominciare tutto da capo. Ed è li in quel preciso momento, con i polmoni in fiamme e le ossa a pezzi, che nasce la magia e tutto assume un senso.
Se poi il giorno dopo ti svegli con il collo rotto dal troppo ballare allora vuol dire che, oltre ad essere oramai troppo vecchio per queste cose, ne è valsa la pena perchè questa volta hai scelto il ristorante giusto e il chili era quello buono…




wow! che pezzo ispirato! un piacere da leggere…