Un pomeriggio d’aprile…

…un temporale.
Quando suona il campanello annunciando l’arrivo dei primi ospiti sul terrazzo, oramai è tutto pronto: quello che fino a poco tempo prima era un’incantevole angolo verde nel cuore di Milano, adesso si è trasformato in un mondo dove tutto è ciò che sembra ma nulla è come te lo aspetti.
Fili di lana colorata recitano il loro mantra al vento, mentre attorno le forchette prendono vita e trasformano lo spazio con giochi di forme e di colori. I fiori poi, che fanno capolino tra le piante, ci deliziano con il loro gusto e l’odore di gelsomino e della violetta sono trasportati dallo sbuffo delle teiere.

In un attimo, dove fino a pochi istanti prima c’era silenzio, un vociare allegro e festante mi ricorda che gli ospiti sono arrivati: oltre la tenda di metallo c’è chi chiacchera con Sandra, la padrona di casa, e i loro discorsi si perdono tra i ricordi di viaggi e le opere d’arte che abitano questa dimora. In un angolo qualcuno osserva divertito e segue i discorsi di chi, intorno al grande tappeto rosso, prende il tè mentre sullo sfondo il verde delle piate si mischia ai colori della natura
Adesso nulla ha più importanza e le fatiche della giornata lasciano il posto alla serenità che si è creata. Così, tra una tazza si tè e l’altra, il tempo scorre veloce e mentre nuovi amici prendono il posto di quelli che sono andati, l’atmosfera è sempre la stessa e noi ci godiamo questi istanti di vero abbandono.

Poi in un attimo, come tutto è cominciato, la porta si chiude per l’ultima volta. Allora mi fermo a guardare e mentre fuori ancora piove, penso a come sarebbe stato se le nubi non avessero fatto capolino sopra ne nostre teste.
Ma il pensiero torna subito alle emozioni appena vissute, mi rendo conto che se anche una merenda in terrazzo si è trasformata in un tè in salotto, l’importante è che in un pomeriggio d’aprile, un temporale non ha fermato la nostra voglia di stare assieme.

oh, ma quand’è che lo rifacciamo ?!!!!