Ikea Food

Come sopravvivere ad un tranquillo pranzo all’ikea restaurant.

Chi di noi non è mai stato all’ikea ed ha avuto la malaugurata idea di insinuarsi tra le prelibatezze culinarie svedesi prima di tuffarsi nello shopping compulsivo di candele cornici, lampade e scaffalature?

L’ultima  ho speso 100€ in candele profumate con questo scherzetto. Chiamalo buon proposito per una futura vita sentimentale, chiamalo effetto indesiderato da  post-polpette svedesi… ma camminare storditi tra corridoi e scaffali in coma digestivo, può essere devastante.

Suvvia, alzi la mano chi davanti al bancone del self-service, dove troneggiano tranci di dolci, panini al salmone e polpettine svedesi, non sia capitolato al primo sguardo e non abbia ceduto magari assaggiando l’offerta speciale del giorno.
Tutta cucina svedese.
E’ vero.
Soprattutto se poi c’è chi poi ha l’ardire di addentrarsi e superare il caffé bar arrivando al vero e proprio ristorante: il menù svedese dell’ikea può sorprendere ma anche stendere per la varietà di piatti e soluzioni culinarie proposte.

In più c’è anche la possibilità di comprare  e preparare a casa (maledizione) i piatti gustati al ristorante.  Questo link vi aprirà il magico mondo delle ricette, ingredienti e anche la spiegazione per come impiattare i più conosciuti piatti svedesi proposti all’ikea restaurant.
Ed hanno pensato proprio a tutto e tutti: oltre al classico menù svedese si può scegliere tra i piatti del menù Italiano (palati delicati siete salvi), dove imperversano pizze, insalatone, patatine, pasta. Oppure il menù bio, economico e pensato per i bambini.

Sembra tutto perfetto, no?
Peccato che lo shopping compulsivo ci possa cogliogliere anche davanti ad invitanti piatti: sembrano davvero leggeri, ma poi si trasformano nella pesa-pesante-pesantezza digestiva mai provata prima.
il tutto condito da sovraffolamento di persone in preda agli setssi sintomi di shopping e digestione.

Ecco quindi poche e semplici regole basiche per la sopravvivenza all’ikea restaurant.

1.    Dite no al pranzo tra le 12.30-13.00 specialmente nei festivi: interminabili code, co i morsi della fame allo stomaco che salgono, salivazione a mille e soprattutto folla di donne incinta con prole urlanti a seguito.

2.   Palato vergine? se il massimo dellavostra degustazione sperimentale si è spinta fino al proviamo lo zucchero di canna invece della classica zolletta, i condimenti marmellatosi e cremosi per la carne o il pesce, non fanno per voi. Potreste rimanere fortemente delusi e amabilmente costipati per giorni.

3.    La carne di renna è veramente carne di renna, non una simpatica trovata per rinominare le polpette di manzo o maiale. e Le Meatballs sono le famigerate polpette che per quanto buone, risultano anche esponenzialmente pesanti. Non superate le dosi consigliate: già dieci sono abbastanza per sostenervi agilmente oltre il letargo.

5.    Si può fumare? Si, La buona notizia è che si può fare nella sala fumatori. La brutta notizia è che vi passerà subito la voglia quando vi troverete dietro le vetrate della sala fumatori: improvvisamente come dentro un acquario. Funzionali strategie salutiste svedesi.

7.    Se volete acquistare i prodotti tipici svedesi per dilettarvi a cucinare a casa, fatelo dopo aver lautamente mangiato. Mai fare la spesa a stomaco vuoto.