Pane per i Nostri Denti

Noi siamo TourDeFork e forse tu non sei stato ancora invitato alle nostre cene, ma noi siamo alla terza.
Curioso?
Ecco cosa ti sei perso……

ORE 20:00
In cucina con Cecilia, perplessità e fornelli accesi. A che punto siamo?
Serve una mano?
Manca qualcosa?
Sicura?
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ORE 21:00
La tavola imbandita e apparecchiata, ultimi ritocchi prima dell’arrivo degli ospiti. Come tradizione, stanno per cenare intorno al nostro tavolo nove sconosciuti, che ancora non hanno idea del menù della serata.
Chissà.
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ORE 21:30
Ecco che i primi invitati varcano la soglia. Giacca tolta, birra in frigo e il via alle presentazioni.
Che l’aperitivo a base di ditali di pane da inzuppare, humus e Picon Bier abbia inizio.
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ORE 22:00
Portata la forchetta, vero?
Fieramente e finalmente a tavola, iniziamo con una delicata insalata russa dentro paninetti con coperchio…
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ORE 22:30
….ed ecco anche la zuppa di porri e patate, reggerà la scodella di pane con bordi da spezzare?
Prova brillantemente superata.
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ORE 22:45
Fiumi di birra e chiacchere in attesa del secondo… ma siamo in ritardo?
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ORE 23:00
Altra sfida. Piatto di pane con ciotolino integrato per gustare arrosto al latte con sugo abbondante, patate al forno di contorno. Si può fare!!
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ORE 23:30
Birra, digestione, chiacchere, birra, disquisizioni, gadget, birra, si sparecchia, saluti e baci.
E’ stato un piacere.
Ah non dimenticare la forchetta.
Alla prossima.
Il bello è che non ci sono piatti da lavare.


come sempre si parte dalle fine e quindi ceci mi sono dimenticato la forchetta a casa tua….conservala!!!
ed ora passaimo alle cose serie…
dall’antipasto al dolce (la prossima volta) tutto a base di pane ?
Parebbe un sogno, per altri un incubo ma per me è stato divertente sopratutto perchè con la materia viva del pane si può giocare, si può creare e ci si può anche cucinare….
la verità è che mi aspettevo una cosa diversa, forse più formale ma sicuramente è stato suggestivo anche perchè la compagnia era di quelle genuine, come le cose preparate da cecilia.
In più ci siamo goduti una vista spendida su questa strana città e come sempre mi son stupito di Milano:
alla fine anche se la vità alle volte pare complicata, basta un’ottima cena, della buona gente, la birra fresca in frigo e un tetto per essere felici.